Secret Italy

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Si viaggia per svago, per lavoro, per studio e per 1000 altri motivi, ma spesso si conoscono solo gli aspetti più comuni del territorio. Lo scopo di questo blog è di dare voce a molte realtà meno note ma altrettanto interessanti e di rendervi la vacanza più interessante!
Buona lettura!
Sarò felice di pubblicare anche i vostri consigli e curiosità per aiutare altri turisti!

I Vincitori del MAD MOOD MILANO 2016

EventiPosted by Silvia Tue, September 27, 2016 05:52PM
Ed ecco a voi i vincitori del MAD MOOD MILANO prima edizione del binomio fashion and food che si è svolta a Milano nello storico palazzo Giureconsulti dal 23 al 25 Settembre scorsi. Giovani stilisti italiani e stranieri si sono sfidati in passerella facendo sfilare le loro creazioni ispirate alla Dieta Mediterranea e così, il vino rosso pugliese, i fagioli neri, l'olio di oliva e molti altri ingredienti hanno reso possibile la creazioni di abiti meravigliosi.
Silvia

Si chiude Mad Mood Milano 2016

Il workshop: “Le aziende tessili e la nuova frontiera dell’ecosostenibile”

Moda tra tradizione, innovazione e sostenibilità: è questo il teorema indagato nell’ultima giornata di Mad Mood 2016, debutto pugliese alla settimana più cool di Milano, la fashion week.

A Milano – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e all’Industria turistica e culturale delle Regione Puglia, Loredana Capone la Puglia ha scelto di portare una visione integrata che va dalla moda alla bontà dei prodotti agricoli, al turismo, alla cultura della sostenibilità del territorio. Non è un caso l’abbinamento di cibo, moda e turismo, perché è nel DNA della nostra regione prenderci cura delle persone. Pensare alla salute dell’individuo non solo per la ‘cura’ ma anche con l’attenzione alla genuinità di ciò che mangia nella vita di tutti i giorni, alla qualità degli abiti che indossa, alla salubrità dell’ambiente che abita. Si tratta di una strategia che richiede azioni concrete, scelte coraggiose, e politiche pubbliche di investimento significative. Alla Puglia coraggio e volontà non mancano”.

La moda è un settore trainante per l’economia italiana. È il terzo settore manifatturiero nazionale e conta circa 450 mila addetti e oltre 50 mila aziende. Per questa ragione tutta la filiera è oggetto di grande attenzione riguardo la sostenibilità delle diverse fasi che la costituiscono. Nei processi industriali tessili, infatti, le fasi di preparazione di filati, tinture, tessiture hanno un impatto ambientale molto elevato per consumo di acqua, energia e uso di sostanze inquinanti. A volte, però, basta cambiare un solo elemento del procedimento per ottenere risultati sorprendenti. L’azienda Canepa Spa, per esempio, ha sviluppato e depositato nel suo insediamento pugliese, a Melpigno (Le), grazie a un contratto di programma stipulato con la Regione Puglia, brevetti per una nuova tecnologia in grado di rivoluzionare il mondo dei tessuti. Riciclando l’esoscheletro dei crostacei, scarto dell’industria alimentare, ha ricavato il kitosano, una sostanza organica biodegradabile. L’utilizzo del kitosano comporta un notevole beneficio per l’ambiente.

Applicando il kitosano – ha aggiunto Roberto Castellani, direttore generale di Canepa Spa- Canepa ha cambiato il processo di produzione dei filati e dei tessuti in un’ottica di sostenibilità ambientale e di miglioramento della qualità dei prodotti. Si è aperta un’epoca tutta nuova nel modo di mobilitare i tessuti e la nostra azienda ha avviato studi, test e implementazione dei processi industriali con aziende leader della filiera tessile e abbigliamento, aziende che hanno una sensibilità particolare per la ricerca, l’innovazione e l’ecosostenibilità”.

Moda, sostenibilità e innovazione: un matrimonio perfetto che unisce creatività e capacità di guardare nel segno del made in Italy.

Chi si occupa di design – ha concluso Pierangelo Metrangolo, Politecnico di Milano - oggi ha una grande possibilità: innovare e farlo con materiali fantastici: dalle fibre derivanti dagli scarti di lavorazione del legno alla nano cellulosa fibrillare che può essere intessuta, alle proteine di superficie che rivestono il dado delle proprietà dei tessuti, ai prodotti naturali per imitare i colori birifrangenti delle farfalle. Le nanotecnologie applicate al settore della tessitura e del design oggi consentono osare e non farlo sarebbe un vero spreco di opportunità”.

Il concorso Mad Mood Award

Il vincitore della prima edizione del Premio Mad Mood Award è Enrico Linassi con l’outfit ispirato a fagioli e riso. Una creazione che unisce il concetto di nuova alimentazione al taglio dell’alta moda. Un abito lungo, accessoriato con fibbie in pelle nera, con grafiche geometriche a fantasie di fagioli neri e frumento e una georgette di seta per conferire leggerezza e un aspetto ampio e sinuoso. A completare l’outfit un soprabito ispirato dal sapore english. La combinazione di colori e tessuti naturali hanno realizzato un pattern zebrato very chic ma animal free.

Enrico Linassi si è laureato in Fashion design all’Istituto Marangoni di Milano nel 2008, ha seguito corsi di sartoria, ha lavorato da Boglioli all’interno ufficio stile uomo. Dal 2010 al 2015 ha disegno e creato il brand 28.5.

Al vincitore di Mad Mood Award l'azienda Canepa Spa, offrirà l'innovativo tessuto per realizzare una mini capsule collection per essere distribuita da Mad Zone, un concept store a Mialno in Via Brera 2.

Fedrica d’andria si è aggiudicata il Premio Serbia Fashion Week con un abito ispirato al vino rosso. Tarantina doc è cresciuta tra stoffe e abiti. Intraprende l’arte della moda laureandosi in decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ultimati
 gli studi entra a far parte del gruppo Sposi Più, lavorando come fashion designer e direttrice creativa all’interno dell’atelier. 
Partecipa all’evento “Lecce Fashion Week ’15”, presentando la sua prima collezione Haute Couture firmata “FEDRA ”. Per la realizzazione del suo abito, Federica si è ispirata a uno dei prodotti tipici pugliesi, il vino rosso. Nella parte superiore il corpetto rimane statico fino al punto vita, mentre la parte inferiore scende fluida grazie al gioco dei drappeggi posti sul fianco. Inoltre, è presente un pannello di organza semi-trasparente che ha prima dipinto e successivamente ricamato a mano, grazie all’utilizzo del telaio, con cristalli e perline tono su tono. L’outfit è stato completato dagli accessori realizzati artigianalmente, tramite l’utilizzo di ottone e cristalli.

Ivan Sighinolfi è il vincitore del Premio Feeric fashion week. Nato a Modena nel 1997 ha frequentato “l’istituto superiore Spallanzani” e completato gli studi all’Istituto di moda Burgo. L’abito s’ispira alle rosette al nero di seppia e crostacei. I tessuti utilizzati, shantung di pura seta ed organza, virano dal nero al rosso con tocchi di arancione, bianco e grigio per richiamare il carapace dei crostacei.

Milano, domenica 25 settembre 2016
A cura di Marianna Miceli




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