Secret Italy

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Si viaggia per svago, per lavoro, per studio e per 1000 altri motivi, ma spesso si conoscono solo gli aspetti più comuni del territorio. Lo scopo di questo blog è di dare voce a molte realtà meno note ma altrettanto interessanti e di rendervi la vacanza più interessante!
Buona lettura!
Sarò felice di pubblicare anche i vostri consigli e curiosità per aiutare altri turisti!

I TESORI DEL PIEMONTE IN VALLE SPINTI

ViaggiPosted by Silvia Fri, September 09, 2016 06:15PM

I TESORI DEL PIEMONTE IN VALLE SPINTI

Vi piacciono gli ampi spazi e la natura incontaminata? In Piemonte la Valle Scrivia fa per voi.

La valle Scrivia ospita la più piccola valle Spinti ed entrambe prendono il nome da due corsi d’acqua: dal fiume Scrivia la prima e dal torrente Spinti la seconda. Seppur piccina, perchè lunga solo 15 km, la valle Spinti fa parlare di se’ gia’ dal XII sec. in quanto il territorio sul quale si estende, nei secoli fu conteso tra Ducato di Milano, Repubblica di Genova, Napoleone, Regno di Sardegna e Piemonte fino ad arrivare ai giorni nostri che lo vede in parte assegnato alla regione Liguria e in parte al Piemonte.

La Valle Spinti offre uno spettacolo naturale per la maggior parte intonso, tanto che chi ha l’occasione di passare una notte in un alloggio in prossimità dei suoi boschi o pascoli, avrà la possibilità di osservare la fauna selvatica locale.

Di notte infatti fanno capolino dai boschi di faggio, castagno e rovere: cinghiali, volpi, donnole e cervi, ma in lontananza si può sentire anche il lupo.

Passeggiando tra i viottoli di Grondona, in provincia di Alessandria si intravede ancora una parte di storia del territorio. Da una porzione del monte Asserello fa capolino il mastio dell’antico castello di Grondona risalente al 1181 circa che sopravvive al crollo avvenuto nel 1934 in seguito ad un’imponente frana.

In prossimità della località Chiapparolo, all’interno del cimitero, si erge ancora imponente la Torre di San Colombano unico resto dell’omonima chiesa.

La Valle è ricca anche di tradizioni gastronomiche proposte dai molti ristoranti e agriturismi dove gustare degli ottimi salumi prodotti dai contadini locali, formaggi, il pregiato tartufo e la colorata e profumatissima frutta.

Tra le piante da frutto autoctone la cui coltivazione è stata di recente ripresa da alcuni appassionati, troviamo la piccola e asprognola mela “Roncalline” e la piccola pera “Martin Sec” dal gusto e profumo intensi.

Degno di nota è il pregiatissimo formaggio Montebore, già celebre nel 1489 quando fu scelto da Leonardo da Vinci per arricchire il banchetto nuziale di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza. La prima produzione di questo rarissimo formaggio fatto dal 70% di latte vaccino e dal 30% di latte ovino è da far risalire all’arte casearia dei monaci dell’Abbazia di Santa Maria di Vendersi (IX – XI sec) sul monte attorno al quale si sviluppano tre valli. La tipica forma del formaggio creata da tre forme rotonde concentriche sovrapposte l’una sull’altra ricorda molto quel monte.

Alessandra e Alice dell’ Ohana Ranch a Grondona ci raccontano la storia di questo buonissimo formaggio. Il latte per produrlo arriva dai contadini locali che allevano vacche e pecore tipici del territorio della valle, e oggi è presidio Slow Food perché prodotto solo da pochissime persone e secondo il metodo storico lento e tradizionale con latte crudo al quale viene aggiunto caglio naturale. Il Montebore si può gustare fresco dopo 20 giorni, oppure a media stagionatura dopo circa 2 mesi, o ancora molto stagionato arrivando ad essere piccante e ben consistente superati i quattro mesi di stagionatura.

All’ Ohana Ranch, Alessandra e Alice si occupano anche di molti animali e del recupero di alcune piante da frutto autoctone.

Alessandra mi racconta che le pecore sono un aspetto dell’economia locale e molti pastori o appassionati, si affidano a lei per addestrare i cani al governo del gregge. Lo Sheep Dog è la disciplina che lei insegna magistralmente con l’aiuto dei suoi simpaticissimi e bravissimi pastori australiani, cani ideali per questo lavoro che si possono vedere all’opera durante le giornate dedicate, che al Ranch si organizzano nei week end.

Ma Alessandra ama a tal punto gli animali che a lei si possono chiedere consigli per vivere in armonia con i nostri amici cani, indipendentemente dalla loro razza e se qualcuno di loro è birichino, non ci ascolta oppure è molto timido o particolarmente mordace, con Alessandra si organizzano delle giornate di scuola mirata a riabilitarli ed ecco che saremo pronti a ritrovare l’armonia con i nostri amici pelosi.

Grandi e piccini inoltre si divertiranno al Ranch tra asini, oche, pony, caprette, pecore, cani, coniglietti e non mancano neanche le rane e le tartarughe! Ciascuno con il suo compito, perché nulla è lasciato al caso.

La grande famiglia delle caprette tiene pulito il sottobosco; le pecore sono le assistenti dei cani durante le esibizioni di Sheep Dog; l’asino protegge le caprette dall’attacco del lupo che mai si azzarderà a toccarle con lui nelle vicinanze, ma la famigli di asini viene anche usata per gli interventi assistiti con animali per le attività didattiche o ludiche; i coniglietti con la loro simpatia fanno sorridere i bimbi; le oche fanno la guardia alla casa…. E così via, a ciascuno il suo ruolo, e tutti donano simpatia e gioia a chi li incontra.
Per info: ohana.ranch@libero.it

Testo di: Silvia Sperandio
Fotografie: Silvia Sperandio e Sara Maccagni






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