Secret Italy

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Si viaggia per svago, per lavoro, per studio e per 1000 altri motivi, ma spesso si conoscono solo gli aspetti più comuni del territorio. Lo scopo di questo blog è di dare voce a molte realtà meno note ma altrettanto interessanti e di rendervi la vacanza più interessante!
Buona lettura!
Sarò felice di pubblicare anche i vostri consigli e curiosità per aiutare altri turisti!

DAGLI AEROPORTI MILANESI A MILANO E RITORNO

ViaggiPosted by Silvia Sun, October 09, 2016 09:52PM

COME FACCIO A….

DALL' AEROPORTO DI MALPENSA A MILANO E RITORNO

Questo aeroporto dista circa 50km da Milano perchè si trova nella provincia di Varese.

Dall'Aeroporto si arriva a Milano nei seguenti modi:

1_ Malpensa Express Treno: ogni ora ci sono 4 treni in partenza da Malpensa per Milano, che arrivano in 2 differenti Stazioni, la prima stazione è Milano Centrale, la seconda stazione è Milano Cadorna.Tempo di percorrenza: 40 minuti circa. Per gli orari dei treni e il costo dei biglietti potete visitare il sito internet dedicato: malpensaexpress.it

Da Milano Centrale all'Aeroporto Milano Malpensa:

1_ Malpensa Express Treno: ci sono due treni ogni ora in partenza per Malpensa sia dalla stazione di Milano Centrale che dalla stazione di Milano Cadorna.

La stazione di Milano Cadorna è molto vicina al centro di Milano, è comoda per chi deve andare in Duomo (10 minuti a piedi) oppure vicino al Castello ad esempio. La stazione di Milano Centrale è un po' più lontana e per arrivare in centro bisogna prendere un taxi oppure i mezzi pubblici.Tempo di percorrenza: 40 minuti circa.Per gli orari dei treni e il costo dei biglietti potete visitare il sito internet dedicato: malpensaexpress.it

2 Taxi dall'aeroporto di Milano Malpensa: si può arrivare a Milano in taxi ad un costo di € 95 circa. Il taxi è abbastanza costoso anche per arrivare nelle città vicine all'aeroporto perché si passano diversi comuni in pochi chilometri.Tempi di percorrenza: da Malpensa a Milano circa 60 minuti ma tutto dipende dal traffico.I taxi sono sempre presenti in aeroporto, sia agli arrivi che alle partenze.

3_ Malpensa Shuttle Bus: Il bus dall'aeroporto di Malpensa ferma anche in Fiera a Milano e in stazione Centrale a Milano. Parte un bus ogni 20 minuti.Orari, fermate e biglietti: malpensashuttle.it

Dall'aeroporto di Linate (Milano) a Milano: si può prendere il bus che arriva alla stazione del treno Milano Centrale. Le informazioni per gli orari, le fermate ed i biglietti le trovate nel sito: malpensashuttle.it

Da e Per l'Aeroporto di Orio al Serio, Bergamo:Servizio shuttlebus ogni mezz’ora circa da Centrale, consultare gli orari sul sito:orio@orioshuttle.com



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ITALIA, DESTINAZIONE PER TUTTI

ViaggiPosted by Silvia Sun, October 09, 2016 09:35PM

ITALIA PER TUTTI

Abbiamo detto che l'Italia offre relax, divertimento sport, turismo di lusso, e molto altro nelle 20 regioni che la compongono dalle Alpi al Mar Ionio!

E tu di che turismo sei?

A chi piace la montagna, suggerisco le Alpi con i loro paesaggi mozzafiato, la tranquillità di una passeggiata in mezzo ai boschi, le scalate, la neve meravigliosa d'inverno e perché no, un tour enogastronomico d'eccellenza.

Le regioni che vi propongo sono nel nord dell'Italia, lungo l'arco alpino:Liguria, Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli, Veneto.

Una regione curiosa: l'Umbria.

Questa regione ricca di storia e cultura è l'unica in Italia a fregiarsi dell'appellativo "polmone verde d'Italia" in quanto ricca di boschi e zone verdi. L'altra curiosità è che è l'unica regione che confina con sole regioni italiane, non è bagnata dal mare ed è chiamata anche "l'ombelico del mondo" proprio per la sua posizione geografica….. tutta da scoprire!

Per gli amanti del mare…… che dire l'Italia ha solo, così si fa per dire, 7458 km di coste dalle forme più diverse, plasmatesi dalla natura o dalle esigenze dell'uomo ma ciascuna ha delle peculiarità proprie, che si estendono lungo il Mar Ligure, il Mar Tirreno, Mar Mediterraneo, il Mar di Sardegna, il Mar Ionio e il Mar Adriatico. C'è la Liguria che fin dal '600 ha attirato la curiosità di molti viaggiatori tra cui gli inglesi che vi hanno trovato ristoro e luogo per svernare durante i lunghi periodi invernali, questo grazie al clima mite che la caratterizza tutto l'anno.

La Toscana…. paesaggi incantati, città storiche, il buon cibo ed il buon vino e il mare che attira a sé visitatori da ogni parte del mondo.

Lazio, la grande Roma che ha sempre fatto parlare di sé fin dall'antichità! Un vero tuffo sia al mare che nella storia!

La costiera amalfitana, la Sicilia, la Sardegna, Capri, Napoli, la Puglia e le sue infinite bellezze, le Marche, l'Emilia Romagna con il suo divertimento, Venezia!

Sono veramente tanti i luoghi dove trascorrere una meravigliosa vacanza al mare

Le Città d'Arte: noi di Enjoyitalygo ne abbiamo visitate molte, le principali che tutti conoscono e delle quali si trova ogni tipo di informazione sulle maggiori guide turistiche (Milano, Venezia, Roma, Firenze,..) e quelle meno note ma con una grande ricchezza da offrire (Spoleto, Spello, Aosta, Caltagirone, Parma…..).

Bè, che dire, non basta una pagina per descrivere le meraviglie che il Bel Paese offre a ciascuno di noi, e ci scusiamo per non averle elencate tutte ma ci siamo ripromessi di farvi conoscere i luoghi della nostra terra, un po' per volta. Mese dopo mese, curiosità dopo curiosità.



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SANTUARIO MADONNA DELLA STELLA

ViaggiPosted by Silvia Sun, October 09, 2016 09:10PM

Santuario Madonna della Stella. Italy – Umbria – Montefalco (PG)

La chiesetta datata 1525 e dedicata a San Bartolomeo è ormai diroccata, sopravvive solo un affresco rovinato della Vergine Maria. Lì vicino gioca spensierato Righetto Cionchi, ha cinque anni quando si sente chiamare ripetutamente. Incuriosito, si reca in direzione della voce ed ecco che dall’affresco gli appare la Madonna che dopo averlo preso per mano, gli dice di fare sempre il bravo bimbo, di essere sempre buono. E’ il 1862.

Righetto racconta con la genuinità che solo un cuore puro ha, le sue apparizioni, e riporta a tutti coloro che glielo chiedono, le parole che ascolta dalla Vergine.

L’eco di questa storia si diffuse rapidamente nella vallata spoletina e tanti fedeli accorsero per pregare e cantare attorno alla vecchia chiesetta diroccata. Tenete in considerazione che l’Umbria era stata da poco annessa al regno d’Italia e che la chiesa stava passando un brutto momento, quindi l’accaduto attirò la curiosità dell’allora Arcivescovo di Spoleto Mons. Giambattista Arnaldi che fece erigere un altare per celebrare la messa per i fedeli. Nello stesso anno, il 1862 inizia la costruzione del santuario. Molti artisti vengono chiamati ad abbellirlo con affreschi e opere tra i quali citiamo: L’architetto Giovanni Santini di Umbertide (Umbria), il pittore Cesare Mariani di Roma, ed altri artisti tra i quali: il Pollastrini di Livorno (Toscana),il Mancinelli di Napoli, e Mr. Overbech di Lubecca. Lo stile è neoclassico. Inizialmente il luogo viene ribattezzato AIUTO DEI CRISTIANI perché ci furono delle guarigioni miracolose, ma cambiò in MADONNA DELLA STELLA da quando una persona che ricevette un miracolo dalla Vergine, appose una stella in alto a destra dell’affresco. Nel 1914 L’Arcivescovo Mons. Pierto Pacifici istituisce un tribunale ecclesiastico per studiare la veridicità delle apparizioni della Madonna e ne consegue un documento che ne attesta l’autenticità. Oggi i Passionisti custodicono e gestiscono il Santuario accogliendo pellegrini, laici, suore, sacerdoti e chiunque desideri praticare esercizi spirituali, corsi di aggiornamento e riti.

Curiosità popolari:

All’interno della sagrestia sono esposte le cornici contenenti dei cuori (Il Sacro Cuore di Gesù), ce ne sono davvero molti e ogniuno appartiene ad una famiglia che lo ha offerto alla Vergine come ringraziamento per aver ricevuto un miracolo o una grazia. Molti risalgono ai tempi della Prima e Seconda Guerra Mondiale quando le madri chiedevano alla Vergine protezione per i propri figli andati sotto le armi.

Dietro all’altare è tutt’oggi visibile una piccola parte dell’affresco dove apparì la Madonna al piccolo Righetto.

Al’inizio del Santuario, entrando sulla sinistra, c’è il luogo dove giace Righetto Cenci.




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I Vincitori del MAD MOOD MILANO 2016

EventiPosted by Silvia Tue, September 27, 2016 05:52PM
Ed ecco a voi i vincitori del MAD MOOD MILANO prima edizione del binomio fashion and food che si è svolta a Milano nello storico palazzo Giureconsulti dal 23 al 25 Settembre scorsi. Giovani stilisti italiani e stranieri si sono sfidati in passerella facendo sfilare le loro creazioni ispirate alla Dieta Mediterranea e così, il vino rosso pugliese, i fagioli neri, l'olio di oliva e molti altri ingredienti hanno reso possibile la creazioni di abiti meravigliosi.
Silvia

Si chiude Mad Mood Milano 2016

Il workshop: “Le aziende tessili e la nuova frontiera dell’ecosostenibile”

Moda tra tradizione, innovazione e sostenibilità: è questo il teorema indagato nell’ultima giornata di Mad Mood 2016, debutto pugliese alla settimana più cool di Milano, la fashion week.

A Milano – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e all’Industria turistica e culturale delle Regione Puglia, Loredana Capone la Puglia ha scelto di portare una visione integrata che va dalla moda alla bontà dei prodotti agricoli, al turismo, alla cultura della sostenibilità del territorio. Non è un caso l’abbinamento di cibo, moda e turismo, perché è nel DNA della nostra regione prenderci cura delle persone. Pensare alla salute dell’individuo non solo per la ‘cura’ ma anche con l’attenzione alla genuinità di ciò che mangia nella vita di tutti i giorni, alla qualità degli abiti che indossa, alla salubrità dell’ambiente che abita. Si tratta di una strategia che richiede azioni concrete, scelte coraggiose, e politiche pubbliche di investimento significative. Alla Puglia coraggio e volontà non mancano”.

La moda è un settore trainante per l’economia italiana. È il terzo settore manifatturiero nazionale e conta circa 450 mila addetti e oltre 50 mila aziende. Per questa ragione tutta la filiera è oggetto di grande attenzione riguardo la sostenibilità delle diverse fasi che la costituiscono. Nei processi industriali tessili, infatti, le fasi di preparazione di filati, tinture, tessiture hanno un impatto ambientale molto elevato per consumo di acqua, energia e uso di sostanze inquinanti. A volte, però, basta cambiare un solo elemento del procedimento per ottenere risultati sorprendenti. L’azienda Canepa Spa, per esempio, ha sviluppato e depositato nel suo insediamento pugliese, a Melpigno (Le), grazie a un contratto di programma stipulato con la Regione Puglia, brevetti per una nuova tecnologia in grado di rivoluzionare il mondo dei tessuti. Riciclando l’esoscheletro dei crostacei, scarto dell’industria alimentare, ha ricavato il kitosano, una sostanza organica biodegradabile. L’utilizzo del kitosano comporta un notevole beneficio per l’ambiente.

Applicando il kitosano – ha aggiunto Roberto Castellani, direttore generale di Canepa Spa- Canepa ha cambiato il processo di produzione dei filati e dei tessuti in un’ottica di sostenibilità ambientale e di miglioramento della qualità dei prodotti. Si è aperta un’epoca tutta nuova nel modo di mobilitare i tessuti e la nostra azienda ha avviato studi, test e implementazione dei processi industriali con aziende leader della filiera tessile e abbigliamento, aziende che hanno una sensibilità particolare per la ricerca, l’innovazione e l’ecosostenibilità”.

Moda, sostenibilità e innovazione: un matrimonio perfetto che unisce creatività e capacità di guardare nel segno del made in Italy.

Chi si occupa di design – ha concluso Pierangelo Metrangolo, Politecnico di Milano - oggi ha una grande possibilità: innovare e farlo con materiali fantastici: dalle fibre derivanti dagli scarti di lavorazione del legno alla nano cellulosa fibrillare che può essere intessuta, alle proteine di superficie che rivestono il dado delle proprietà dei tessuti, ai prodotti naturali per imitare i colori birifrangenti delle farfalle. Le nanotecnologie applicate al settore della tessitura e del design oggi consentono osare e non farlo sarebbe un vero spreco di opportunità”.

Il concorso Mad Mood Award

Il vincitore della prima edizione del Premio Mad Mood Award è Enrico Linassi con l’outfit ispirato a fagioli e riso. Una creazione che unisce il concetto di nuova alimentazione al taglio dell’alta moda. Un abito lungo, accessoriato con fibbie in pelle nera, con grafiche geometriche a fantasie di fagioli neri e frumento e una georgette di seta per conferire leggerezza e un aspetto ampio e sinuoso. A completare l’outfit un soprabito ispirato dal sapore english. La combinazione di colori e tessuti naturali hanno realizzato un pattern zebrato very chic ma animal free.

Enrico Linassi si è laureato in Fashion design all’Istituto Marangoni di Milano nel 2008, ha seguito corsi di sartoria, ha lavorato da Boglioli all’interno ufficio stile uomo. Dal 2010 al 2015 ha disegno e creato il brand 28.5.

Al vincitore di Mad Mood Award l'azienda Canepa Spa, offrirà l'innovativo tessuto per realizzare una mini capsule collection per essere distribuita da Mad Zone, un concept store a Mialno in Via Brera 2.

Fedrica d’andria si è aggiudicata il Premio Serbia Fashion Week con un abito ispirato al vino rosso. Tarantina doc è cresciuta tra stoffe e abiti. Intraprende l’arte della moda laureandosi in decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce. Ultimati
 gli studi entra a far parte del gruppo Sposi Più, lavorando come fashion designer e direttrice creativa all’interno dell’atelier. 
Partecipa all’evento “Lecce Fashion Week ’15”, presentando la sua prima collezione Haute Couture firmata “FEDRA ”. Per la realizzazione del suo abito, Federica si è ispirata a uno dei prodotti tipici pugliesi, il vino rosso. Nella parte superiore il corpetto rimane statico fino al punto vita, mentre la parte inferiore scende fluida grazie al gioco dei drappeggi posti sul fianco. Inoltre, è presente un pannello di organza semi-trasparente che ha prima dipinto e successivamente ricamato a mano, grazie all’utilizzo del telaio, con cristalli e perline tono su tono. L’outfit è stato completato dagli accessori realizzati artigianalmente, tramite l’utilizzo di ottone e cristalli.

Ivan Sighinolfi è il vincitore del Premio Feeric fashion week. Nato a Modena nel 1997 ha frequentato “l’istituto superiore Spallanzani” e completato gli studi all’Istituto di moda Burgo. L’abito s’ispira alle rosette al nero di seppia e crostacei. I tessuti utilizzati, shantung di pura seta ed organza, virano dal nero al rosso con tocchi di arancione, bianco e grigio per richiamare il carapace dei crostacei.

Milano, domenica 25 settembre 2016
A cura di Marianna Miceli




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INTERVISTA ALESSANDRO D'ANDREA PRESIDENTE NAZIONALE ADA

ViaggiPosted by Silvia Sat, September 24, 2016 10:39AM
Ho incontrato Alessandro d'Andrea durante il MAD MOOD MILANO 2016, direttore del boutique hotel meneghino "Hotel Senato" e presidente nazionale ADA.
ADA è l'associazione dei direttori d'albergo fondata nel 1955 a Milano e rappresenta 600 direttori d'albergo operativi e non, su tutto il territorio nazionale ma qualcuno è anche all'estero.
Obiettivo dell'associazione, di stampo professionale, è quello di valorizzare la professione del direttore sia nei piccoli che nei grandi alberghi attraverso le azioni intraprese quotidianamente mettendoci passione e professionalità. In entrambe le situazioni infatti il direttore è la figura di riferimento nel coordinamento delle attività gestionali quotidiane anche se con delle differenze. I grandi alberghi infatti ospitano un numero elevato di ospiti che può crescere anche fino a diverse centinaia se consideriamo oltre al pernottamento anche lo svolgimento di eventi e meeting all'interno dello stesso hotel; Questo richiede una figura centrale di supervisione e coordinamento ricoperta appunto dal direttore, il quale si avvale dell'aiuto di personale specializzato e competente nei diversi reparti (i caposervizio) che lo aiuteranno nell'organizzazione del lavoro. Nei piccoli alberghi invece, dove l'organigramma è ristretto, la figura del direttore d'albergo diventa ancora più importante perché deve avere competenze in tutti reparti e la sua presenza e impegno è richiesta in ognuno di essi.
Alessandro d'Andrea ci spiega che per i direttori d'albergo l'eccellenza della loro professione è quella di rendere l'ospite sempre soddisfatto in qualunque contesto, qualsiasi siano le sue esigenze, in particolare anche delle sue aspettative. L'informazione mediatica oggi permette di sapere in tempo zero ciò che accade dall'altra parte del mondo e questo inevitabilmente, crea delle aspettative alte nel clinte. L'obiettivo del direttore è quello di conoscerle, individuandole ed anticipandole per poterle soddisfare nel migliore dei modi.
Il Presidente ADA ci ha anche spiegato l'importanza dell'esperienza enogastronomica all'interno dell'hotel in quanto è un'aspetto importante dell'economia dello stesso e purtroppo in Italia non è ancora così d'eccellenza come succede invece nei ristoranti di hotel all'estero.
l'impegno dell'associazione nel sensibilizzare l'eccellenza dell'esperienza ristorativa in hotel ha portato dei successi negli ultimi anni; una volta i soli clienti dell'hotel potevano usufruire del ristorante, mentre oggi anche chi non pernotta può accedere ai servizi ristorativi gustando eccellenze enogasrtronomiche.

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MAD MOOD MILANO 23-24-25 Settembre 2016

EventiPosted by Silvia Mon, September 19, 2016 11:04PM

MAD MOOD MILANO

Si terrà a Milano, questo fine settimana, la prima edizione del Mad Mood Milano, l’evento Fashion & Food, haute couture e haute cuisine che durante la settimana della moda nella capitale del business, renderà Palazzo Giureconsulti in piazza dei Mercanti al civico 2 luogo di moda innovativa ispirata dal cibo fonte di vita.

Mad Mood Milano, alla sua prima edizione, il 23-24 e il 25 settembre 2016 punterà i riflettori sulla dieta mediterranea, attraverso proposte di design ispirate a prodotti tipici dei distretti italiani della Dieta Mediterranea.

Il 23 settembre, presso la Sala Colonne del Palazzo Giurenconsulti, si svolgerà la 5° edizione della prestigiosa Borsa del Turismo Enogastronomico EXPO ITM – International Tourism Market.

I temi trattati spazieranno dalla tradizione di cibo e territorio, al mangiare responsabile, alla filera corta, dal produttore al consumatore, uniti alle intuizioni dei grandi chef.

La Regione Puglia in particolare sarà rappresentata da Puglia Promozione e si racconterà attraverso Angelo Corsetti, Direttore Regionale di Coldiretti Puglia che introdurrà Gli Agriturismi di Campagna Amica.

La Lombardia, che ospita l’evento, presenterà I percorsi Bike and Wine in Oltrepò. Voce di questo capitolo sarà Stefano Ravizza di Coldiretti Giovani della Regione Lombardia, mentre D’Andrea, Presidente Nazionale A.D.A. Associazione direttori d’albergo spiegherà la mission dei professionisti dell’ospitalità e gli obbiettivi futuri per Milano.

La giornata di venerdì sarà anche l’occasione per incontrare i professionisti del settore turistico ed organizzare incontri B2B e B2c

Sabato 24 Settembre si aprono le porte dell’Innovazione dalla Tradizione La Tradizionale dieta mediterranea ed i nuovi C.D. “Pharma Food” appartenenti ad altre culture alimentari.

Interverrano durante la giornata molte personalità legate al segmento food, di cui trovate il dettaglio nel calendario allegato.

Domenica 25 Settembre il tema sarà l’innovazione dalla Tradizione. Le aziende tessili e la nuova frontiera dell’ecosostenibile.

Interverranno esperti di moda e ,imperdibile, la sfilata Mad Mood per i 20 designer italiani, provenienti dalle più prestigiose scuole diu fashon internazionali che realizzeranno autfit accessoriati ispirandosi al cibo della dieta mediterranea per colori, forme e tessuti che saranno eco-sostenibili. Il miglior designer sarà premiato da una giuria di esperti presieduta dal PRESIDENTED ONORARIO DELLA CAMERA DELLA MODA CAV. MARIO BOSELLI. Parteciperanno inoltre 3 designer internazionali.

Di scena saranno anche il Fashon show Caresta Bags e il Fashion Show Marija Sabic.



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La Nutraceutica

EnogastronomiaPosted by Silvia Mon, September 19, 2016 10:02PM

È da un po' di tempo che si sente parlare di una corretta alimentazione atta a prevenire comuni malattie.

Riviste specializzate in nutrizione e benessere psico-fisico, da anni, ci svelano le virtù di molti cibi presenti sia nella dieta mediterranea che in paesi esotici, proponendo menù con abbinamenti di cibi virtuosi. Spesso si iniziano "diete fai da te" nella speranza di ottenere il miracolo promesso dall'ingrediente segreto del tal alimento, ma non sempre abbiamo la consapevolezza di ciò che facciamo e spesso il risultato non raggiunge le nostre aspettative.

Il mio consiglio è di informarvi prima con un esperto medico/farmacista/erborista/dietologo e insieme elaborare il percorso migliore da seguire per raggiungere effettivamente gli obiettivi desiderati.

Oggi mi soffermo sulla Nutraceutica, termine coniato nel 1989 dal dott. De Felice, che confluisce in un'unica parola il significato di nutrizione e farmaceutica. La nutraceutica - nuova disciplina, in grande sviluppo a livello mondiale - studia gli estratti di piante, animali, minerali e microrganismi, da poter usare singolarmente, come integratori alimentary o come coadiuvanti della dieta.

“Fa che il cibo sia la tua medicina, e che la tua medicina sia il cibo”. Questa è un’affermazione di 2500 anni fa, di Ippocrate (medico greco padre della medicina ). Il prodotto nutraceutico si rivela essere sia alimento che farmaco; Una corretta nutrizione mantiene il corpo sano, e lo fortifica ancor ancor più se lo si associa ad un corretto stile di vita e all'esercizio fisico, queste corrette abitudini possono prevenire l’innesco di condizioni patologiche (prevenzione primaria), sostenere l’equilibrio fisiologico (wellness), contrastare i processi di invecchiamento (anti-ageing), intervenire sulle condizioni patologiche (strumento coadiuvante di cura).

Vi invito a saperne di più partecipando all'evento Mad Mood che si terrà a Milano dal 23 al 25 Settembre 2016, presso il palazzo Giureconsulti. (Vedi la categoria Eventi di questo blog)

Sabato 24 Settembre verranno trattati I seguenti argomenti:

TEMA: L’INNOVAZIONE DALLA TRADIZIONE.

LA TRADIZIONALE DIETA MEDITERRANEA ED I NUOVI C.D. “PHARMA FOOD” APPARTENENTI AD ALTRE CULTURE ALIMENTARI

H10.00 | Apertura istituzionale

Giulio Gallera - Assessore alla Sanità e Welfare Regione Lombardia - Un’alimentazione sana e consapevole alla base del proprio benessere e della propria salute (in attesa di conferma e rilascio patrocinio)

Dott. Michele Emiliano - Presidente Regione Puglia

Dott. Felice Ungaro - Agenzia della Salute Regione Puglia

Carmelo Rollo - Vicepresidente LegaCoop - La qualità e l’eticità del cibo

Antonello Pugliese - Cooperativa Cook and Love

Daniela Mainini - Presidente Centro Studi Grande Milano - La tutela del Made in Italy Dott.ssa Silvana De Leo - Resp. Puglia AIOM Associazione Italiana Oncologia Medica - il cibo come strumento di cura e prevenzione

LA DIETA MEDITERRANEA ED IL POTERE CURATIVO DEI CIBI CHE NE FANNO PARTE Politecnico di Milano (attesa nome relatore) - Gli strumenti attualmente a disposizione per valutare attendibilmente le proprietà curative degli alimenti

Davide Ederle - Parco Tecnologico Padano - il DNA degli alimenti, ed il significato dei prodotti c.d. “a DNA controllato” la nuova frontiera della nutrigenetica

Prof. Sirtori Fondatore e Presidente Onorario di SINUT- Società Italiana di Nutraceutica

La nutraceutica ed il potere dei c.d. pharma food. Finalità ed obiettivi di SINUT

Dott.ssa Bianchi - ATS Insubria Varese

L’integrazione della dieta mediterranea con i c.d. “pharma food” o farmalimenti appartenenti ad altre culture alimentari

Prof. Nicola Sorrentino - Il potere antiossidante dei tannini e gli antociani del vino rosso Prof. Giovanni Guadagno – Chef e Vice presidente di FIC (Federazione Italiana Cuochi) – l’importanza di riorganizzare la formazione degli operatori di settore alla luce delle nozioni acquisite relativamente alla nutraceutica

Prof. Carlo Romito – Chef e Presidente di SOLIDUS

Andrea Lippolis fondatore e CEO di Feat Food la start up che opera nel mercato della nutraceutica, un online restaurant con consegna a domicilio di piatti pronti, bilanciati

dal punto di vista nutrizionale per la prevenzione del diabete, cancro e patologie cardiovascolari.

Senatrice Emanuela Baio Presidente di salute & Benessere

Presentazione dell’Associazione Culturale Meat & Sound

Antonio Castulovich – Ideatore del concept store Tiramisù Delishoes

Dott. Rocco Pistonesi - Accademia Italiana della Cucina

Simone Dimitri – Maitre del Ristorante Trussardi alla Scala

16.00 | Presentazione del progetto dell’Associazione SARAI ONLUS di Roma “She Turban” 15:00 - 18:00 | Workshop ed incontri b2b per approfondimento delle tema



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La polenta, tradizione centenaria

EnogastronomiaPosted by Silvia Fri, September 09, 2016 06:49PM

Polenta:

La polenta è un piatto molto diffuso in Italia fin dai tempi antichi .

Oggi la conosciamo come farina di mais, cereale importato dalle Americhe nel XV sec., ma in realtà già ai tempi dei romani si parlava di polente preparate con farina di miglio, mentre nei libri dei cucinieri dei monasteri si cuocevano delle “pappe” con i cereali in uso allora fra i quali l’orzo, che veniva insaporito con semi di lino e di coriandolo.

Storia: Alcune informazioni che ci sono arrivate dai monasteri, sono giunte a noi tramite il poeta mantovano Teofilo Falengo, che all’età di 16 anni entrò nel monastero di sant’Eufemia nel Bresciano, unendosi ai benedettini. Era il 1515. Entrato per intraprendere una vita monastica, ne uscì 9 anni dopo per seguire l’amore, vagabondando per le città italiane e approdando a Venezia.

Egli era un poeta e non scriveva libri di cucina, tuttavia sporadicamente riportava informazioni relative alle tradizioni culinarie del suo tempo che ritroviamo nello scritto “Le 20 ricette del Boldus” edito nel ‘500. In un altro suo scritto racconta le usanze dei pecorai trentini che preparavano la “polenta grassa” ovvero cucinata nel latte e condita con burro e formaggi, volendo potremmo catalogarla come l’antenata della polenta concia che noi contemporanei possiamo gustare nei ristoranti del nord Italia, la più famosa è la polenta taragna. La polenta si sposa talmente bene con i formaggi che già i monaci nel ‘200 usavano cucinare il “Vacherin”. La leggenda vuole che sia stato il monaco friburghese Vaccarinus ad inventare questa ricetta nel 1265, mentre si trovava nel convento di Monserrat vicino a Barcellona. Il condimento per la polenta era ottenuto cuocendo del formaggio svizzero Vacherin mont d’or con erbe aromatiche, aglio e vino bianco.

Ma la polenta non si usava come piatto solo per scaldare gli animi infreddoliti dalla montagna, ma anche per tenere in forza i soldati nei luoghi più caldi come la Sicilia, e le testimonianze ci arrivano direttamente da “Vespri siciliani” di Michele Amari il quale scrive che durante uno degli assedi francesi (1282/83) alle mura della città di Messina, le donne siciliane nutrivano i loro soldati con la polenta.

E’ Cristoforo Colombo che nel 1525 porta in Italia il mais, cerale giallo coltivato nelle Americhe già dai Maya 3000 anni fa, e che oggi è per eccellenze il cereale titolare della polenta!

Ma lo sapevate che esiste anche la polenta bianca? Molto diffusa nelle provincie di Venezia, Treviso e Padova, è ottenuta dalla macinazione del mais bianco più raro e costoso di quello giallo, e dal profumo ed aroma più delicati. La varietà di cerale è nominata Biancoperla ma in Veneto è nota come pianta autoctona fin dal ‘600 con il nome di “sorgoturco bianco”.

Curiosità: A Torino tra corso San Maurizio e via Giulia di Barolo esiste una costruzione ideata dall’Antonelli, che formalmente si chiama “Casa Scaccabarozzi” (1881-1884) ma che affettuosamente è stata rinominta dai locali “La fetta di polenta”, perché è una palazzina a 4 piani che ricorda una fetta rettangolare di polenta messa in verticale.

Ricetta: Polenta e fonduta valdostana (6 persone)

400 gr di fontina valdostana

6 uova

1 tartufo bianco (facoltativo)

300 ml di latte

50 gr di burro

pepe bianco q.b.

sale q.b.

Polenta (ogni 300 gr di farina di mais serve 1 lt di acqua ed una presa di sale)

La fontina tagliata a dadini va fatta ammollare per una notte nel latte, dopo di che il tutto si versa in un tegame e si fa sciogliere il formaggio a fuoco lento, mescolando in continuazione per non farlo attaccare al fondo. Vanno poi incorporati i tuorli d’uovo, il burro ed il pepe e, per chi lo desidera, le lamelle di tartufo bianco.

Quando la polenta è cotta, versarla in un ampio piatto di portata e versarvi sopra la fonduta valdostana.

Ricetta per i vegani: (6 persone)

300 gr di farina di mais

1 cavolo verza

burro di soya oppure olio di oliva

pepe bianco q.b.

sale q.b.

Sminuzzare, lavare bene e cuocere a fuoco lento ma in abbondante acqua già salata il cavolo verza, aggiungervi la farina di polenta e proseguire la cottura. A fine cottura unire il burro di soya oppure l’olio di oliva e il pepe bianco. Amalgamare bene il tutto e servire ben caldo.



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